testo di David Conati, Delio Righetti, Fabio Tedeschi
Regia di Delio Righetti
“C’era una volta, tanti anni fa, in un’isola sperduta, una piccola comunità di persone che discendeva da veronesi sopravvissuti ad un naufragio durante la dominazione veneziana. C’erano i pescatori, i mariti, i frati, i giovani, le ragazze, le donne, quelle di casa, quella che “dà il meglio di sé”, quella che legge le carte e qualcos’altro, la maestra dagli occhi spenti…
C’erano le case, il faro, il convento… e c’era il Canto de le Sirene, una piccola baia, dove si ascoltava, si ricordava, si sognava, ci si incantava.
La vita trascorreva tranquilla, anche se non mancavano gli imprevisti, le gelosie, i ricatti, le cose strane. Poi, un giorno, dopo una delle solite tempeste, sulla spiaggia arrivò Shamira…”
el Canto de le Sirene, il nuovo spettacolo del Gruppo Popolare CONTRADE, continua il filone del teatro che guarda la vita. Accanto alle vicende quotidiane si percepisce quella tensione che mette insieme cose che insieme non possono stare, ma ci sono: il bene e il male, lo stare e l’andare, il destino segnato e quello sognato, il guardare con gli occhi e il veder con il cuore, il sentirsi uguali, ma non troppo, e l’esser diverso…
Sulla scia dei successi precedenti, el Canto de le Sirene conferma la scelta del Gruppo di fare teatro d’insieme in cui i diversi elementi, scenografia, luci, interpretazione, costumi, coreografie, musiche, si valorizzano e si fondono attraendo lo sguardo del pubblico.
E così, il navigar de El Canto de le Sirene diventa metafora della vita, tra calma e burrasca, con quella vena di positività che unisce il rischio del naufragar all’immensità delle rotte.
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