La “svolta” del Gruppo Contrade. Si ride, ma con amarezza

Fonte: L’Arena, 15 maggio 2011, pag. 60

Felice debutto della nuova commedia a .

Con “E il nonnetto, dove lo metto?”, il Gruppo, noto per lavori di impegno civile, si cimenta con la satira.

Intervallo per il gruppo Contrade. L’ultimo lavoro “E il nonnetto, dove lo metto?”, scritto da Franco Ceradini, David Conati, Paolo Corsi e diretto da Delio Righetti e musicato da Giannantonio Mutto, che ha debuttato felicemente al teatro comunale di Pescantina, segna una decisa variazione nella storia del sodalizio.
Lasciata momentaneamente la strada dell’impegno civile e del teatro popolare di memoria che hanno costituito il filo conduttore di tutti gli spettacoli più significativi, da “Mamma mia dammi cento lire” a “Mani di libertà”, il gruppo vira decisamente al comico e alla commedia leggera. Ma non diminuisce la tensione dello spettacolo che diventa satira sociale e occasione per riflettere, anche attraverso le risate, sulla realtà della vita d’oggi, senza illusioni.

C’è un vecchietto che compie cent’anni: bisogna fargli la festa. Al ballo del parentado partecipano Carola (Luciana Albrigo), Clotilde (Marisa Smaila), Gracco (Michele Donatoni), Grazia Maria (Romina Fontana) Nonno Vanni (Renato Gorfer) Ornella (Fiorella Fasoli) Osvaldo (Stefano Boccianti) Pierfilippo (Daniele Polato). Tutti vorrebbero  l’eredità, ma il vecchietto non molla, custodito dalla fedele cameriera Clotilde. Chi pensava di fargli “la festa” rimane con un palmo di naso.
La competizione con gli altri parenti  mette a nudo il cinismo e talora lo squallore di una facciata tenuta insieme dalle buone maniere. Lo spaccato della società che ne emerge è impietoso: il politico, l’affarista, lo speculatore, l’aspirante attrice sono pronti a tutto per il successo, per i soldi. Il pubblico ride alle battute (tra le perle: “mi fai felice come una visita della Finanza”), ma quello degli autori è uno sguardo pungente che batte sui vizi ricorrenti, diventati ormai imprescrittibili virtù. Per fortuna che il vecchietto tiene duro (“Li sotterro tutti…”). E’ l’unico lieto fine. Ma la partita per l’eredità è solo rinviata. Tutti stanno sul palco con divertimento, anche un cagnolino invisibile.

Si replica il 26 maggio a Domegliara e il primo luglio a Parona. Attendendo il debutto dell’altra commedia annunciata “Evviva, finalmente il frigorifero!” a Villa Bertoldi l’8 e il 9 luglio.

Lino Cattabianchi