2008
“Popolar varietà” a Chiusa: Il Circolo culturale Sabiona
Scritto da: Aleks // Categoria: Rassegna Stampa, SpettacoliFonte: Alto Adige
Dai corsi agli spettacoli: festa del Circolo Sabiona per i trent’anni di attività
CHIUSA. Sono trascorsi trent’anni da quando Renato Cuccarollo, Tarcisio Taliari e Angelo Menolli firmarono lo statuto dando ufficialmente vita al Circolo culturale Sabiona di Chiusa. Da allora molte sono state le iniziative e le attività organizzate dall’associazione, alcune – come ad esempio il Carnevale per i bambini – diventate degli appuntamenti fissi in paese. Molti i risultati raggiunti e, proprio per festeggiare questo importante traguardo, insieme a soci e simpatizzanti il circolo organizza oggi una serata in compagnia del gruppo popolare veronese Contrade. Era il 2 novembre del 1978 quando i soci fondatori firmarono lo statuto e fondarono ufficialmente il circolo. Da allora l’associazione ha ricoperto un ruolo importante nell’attività culturale del paese ed è cresciuto fino a contare oggi 120 iscritti. A raccontare la storia del circolo e i progetti futuri è la presidentessa Maria Elda Bocchin, in carica dal 1997. Perché è nato il Circolo Sabiona? All’epoca, era la fine degli anni Settanta, non esisteva nessuna associazione culturale in lingua italiana in paese. Dato che in molti qui avevano espresso questo desiderio, un gruppo con a capo Renato Cuccarollo, il nostro primo presidente, iniziò a lavorare per la creazione di questo circolo. La prima riunione si svolse il 31 ottobre del 1978 e il 2 novembre venne firmato lo statuto con il quale nacque ufficialmente il Circolo culturale Sabiona. Come furono i primi anni di attività? All’inizio c’era il problema di trovare una sede. Il decano Ganthaler ci aiutò a trovare questi locali vicino alla chiesa dove ci troviamo ancora oggi. Si trattava di una cantina, abbiamo dovuto un po’ arrangiarci, ma c’era tanto entusiasmo e questo bastava. Qual’è stata la prima iniziativa del Circolo? La prima attività che abbiamo organizzato è stata quella che poi è diventata il nostro «cavallo di battaglia», ovvero il Carnevale dei bambini. Ancora oggi al giovedì grasso non può mancare questo appuntamento, diventato ormai in paese una sorta di tradizione. Com’è cambiata nel tempo l’offerta del Circolo? Prima organizzavamo più corsi, ad esempio quelli di fotografia, musica e il cineforum. Oggi non c’è più molta gente interessata e quindi il nostro programma si concentra più sull’offerta di spettacoli teatrali e musicali. Posso dire che il circolo è molto cresciuto per quanto riguarda la qualità. Da alcuni anni cerchiamo di portare in un piccolo paese come Chiusa artisti professionisti. Insomma abbiamo voluto ridurre la quantità per puntare sulla qualità. Nel suo mandato di presidentessa ci sono stati momenti difficili? Quest’anno è stato piuttosto intenso. In occasione del Giubileo abbiamo voluto organizzare la mostra sul treno della val Gardena che ci ha richiesto molto impegno. La soddisfazione per la riuscita dell’esposizione però è stata così grande da far dimenticare la fatica. Ora che il circolo ha raggiunto il traguardo dei 30 anni, quali sono i progetti per il futuro? Sicuramente noi ci impegneremo per offrire ai nostri soci e simpatizzanti iniziative sempre originali. Mi piacerebbe però che chiunque avesse delle idee ce le proponesse. Solo con il contributo di tutti potremo mantenere «vivo» il nostro Circolo.
